PI2584

Barma di San Giovanni

Regione
PIEMONTE
Provincia
BI
Comune
CAMPIGLIA CERVO
Località
SANTUARIO DI SAN GIOVANNI
Monte
MAZZANO
Valle
RIO DI BELE
Dimensioni
Sviluppo reale
9
Dislivello positivo
0
Dislivello totale
0
Posizione dell'ingresso
Latitudine
5056559
Longitudine
421519
Tipo di coordinate
UTM WGS84 32T
Tipo coordinate originali
UTM ED50
Quota altimetrica
1021
Descrizione
La Barma di S. Giovanni è già citata in una pubblicazione del 1 7 02. La sua storia è la storia del Santuario di S. Giovanni d'Andorno, che, cresciutovi attorno, l'ha incorporata. Oggi la grotta costituisce la prima cappella destra della chiesa, ed è stata allargata artificialmente in ogni direzione, tanto che non sappiamo quale fosse in origine la forma e la profondità del riparo ("barma") sotto cui la leggenda vuole sia stata trovata la statua che ancor oggi vi si ammira. L'allargamento è stato facile perché si tratta, come dice l'Historia settecentesca, di "Rocca molle e marcia": in quest'area del plutone della Valle del Cervo, infatti, il magma si è raffreddato più velocemente che non altrove, e la sienite si presenta perciò con aspetto nettamente porfirico, a grossi cristalli di ortoclasio. Questi ultimi si disgregano con estrema facilità, e la roccia è quindi friabilissima.
Poche centinaia di metri sotto il Santuario, lungo l'antica mulattiera, si vede a sinistra un riparo emisferico, una "marmitta" naturale scavata nella
medesima roccia, che può forse suggerirci come fosse in origine la barma di San Giovanni. Attorno a quest'ultima sono fiorite leggende e tradizioni. La statua, che i pastori allontanavano dalla grotta, spariva misteriosamente e tornava nella Barma da sola. Quando poi fu rubata, a uno dei ladri che la schernì offrendole un riccio di castagna e dicendole "piglia Gian, mangia" il vendicativo Giovanni Battista subito seccò un braccio, cosicché gli altri, impauriti, si pentirono e restituirono il mal tolto. In sostanza, la Barma di San Giovanni è la sorella minore della famosa Barma d'Oropa: nata più tardi e da premesse più modeste, la tradizione religiosa qui è rimasta su di un piano più locale - il che, tra l'altro, ha salvato la grotta. Mentre a Oropa infatti l'ampliamento della chiesa fu di tale portata da condurre alla demolizione del masso erratico sotto cui c'era la grotta, a S. Giovanni si inglobarono nel santuario la barma e il masso, che ancora vediamo sporgere dalla facciata della chiesa. (C. Gavazzi - Orso Speleo Biellese n° 5 - 1977)
Itinerario di accesso
Lungo la strada che da Rosazza porta ad Oropa, attraverso la conosciutissima galleria voluta dal senatore Rosazza, su un ampio piano, oggi
pressoché contornato da una centenaria foresta di faggi, è stato realizzato nel 1600 l'Ospizio di S. Giovanni che ha inglobato un vistoso affioramento di sienite. La grotta si apre all'interno della chiesa, di cui costituisce la prima cappella a destra. (tratto da: Panta Rei - Antologia 2001-2014)
Numero:2584;Nome:Barma di S. Giovanni;Regione:Piemonte;Provincia:BI;Comune:Campiglia Cervo;Latitudine:421519;Longitudine:5056559;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):1021;Sviluppo reale (m):9;Note_:N.C.;
Dati compilazione
Data importazione
03/06/2020
Utente che ha aggiornato i dati
maxtar65
Ultima modifica dei dati
13/01/2021
Limita la modifica del contenuto a questi gruppi
w_caves
Coordinate wgs84:

Bibliografia

1977ORSO SPELEO BIELLESE n°5AA.VV.Visualizza
2006Panta Rei n. 20Sella RVisualizza
2008Panta Rei n. 27Sella R, Lana EVisualizza
2015Panta Rei - Antologia 2001-2014AA.VV.Visualizza

Rilievi cavità

Grotte
PI2584

Barma di S. Giovanni


Autore rilievo
C. Gavazzi, A. Fiorina
Rilevatori
C. Gavazzi, A. Fiorina
Licenza rilievo
CC BY 4.0

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